08 Maggio 2026

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Al Politeama di Poggibonsi il Quintetto d'Ottoni della Svizzera Romanda: ospite d'onore Andrea Bandini

Al Politeama di Poggibonsi il Quintetto d'Ottoni della Svizzera Romanda: ospite d'onore Andrea Bandini

Il 12 maggio alle 21 il Teatro Politeama di Poggibonsi ospita il concerto del Quintetto di Ottoni dell’Orchestra della Svizzera Romanda. Tra i musicisti che lo compongono, c’è anche un poggibonsese, Andrea Bandini, naturalizzato svizzero, che torna a suonare nella città natale dopo aver girato il mondo insieme al suo trombone.  

Alle ore 18 dello stesso giorno Bandini sarà nella Sala Set del Politeama per un incontro diretto con il pubblico prima del concerto, mentre al mattino racconterà il percorso che lo ha portato a diventare un musicista e a girare tutto il mondo, agli alunni e alle alunne di una scuola poggibonsese.

Andrea Bandini, classe 1964, fu mandato a studiare al Conservatorio di Ginevra nel 1981, all’età di diciassette anni, su decisione della madre, dopo che l’anno precedente era rimasto orfano di padre. 

     

“In quel periodo - racconta Bandini - noi italiani non eravamo visti di buon occhio. Ricordo ancora la mia prima lezione; l'insegnante mi guardò e disse: "Togliti l’orecchino, tagliati i capelli e ci vediamo settimana prossima". Da quella frase scattò in me un senso di orgoglio: iniziai a studiare ore e ore finché, cinque anni dopo, avevo già ottenuto diversi premi internazionali e vinto il posto da primo trombone nell’Orchestra de la Suisse Romande”.

La musica è entrata a far parte della vita di Andrea fin da quando era piccolo piccolo, grazie a Enzo Conti, che dirigeva la corale "Giuliano del Chiaro" dove cantava anche la madre di Bandini. Durante i concerti si esibiva l’orchestrina composta da Rossano Raspollini alle tastiere, Sergio Gistri alla tromba, Antonio Morelli al trombone, Giuliano Gori al flauto, Luca Bulli alla chitarra, Franco Gistri alla batteria e, poco dopo, Marco Tompetrini con la tromba. Ma già a nove anni, guardando in Tv la trasmissione Tante scuse, con Raimondo Vianello che, con il trombone, accompagnava ironicamente Sandra Mondaini mentre cantava Non gioco più di Mina, era sbocciato l’interesse verso lo strumento. 

I primi anni a Ginevra furono duri. Andrea era solo, non parlava la lingua e non aveva ancora amici. In più era costretto a camminare per chilometri ogni giorno per raggiungere la scuola con il trombone e la borsa delle partiture in spalla. “In quei momenti - racconta - mi sono detto: Se mia madre e mio fratello hanno fiducia in me, io devo farcela. E ce la farò".

Oggi Andrea Bandini è un uomo felice e non rimpiange una sola virgola delle scelte che ha fatto in gioventù. 

“La mia vita è bellissima e ringrazio Dio ogni giorno per quello che ho: suono in una delle orchestre più famose al mondo, insegno all’università e ho una famiglia favolosa. Poggibonsi rimarrà sempre parte di me. Anche se ho poco tempo per tornare perché sono spesso in tournée, quando posso riabbracciare la mia famiglia, i compagni di caccia e i miei cari amici del Fondatino è sempre meraviglioso”.

L’appuntamento, l’ultimo della Stagione Concertistica, rappresenta un grande traguardo personale per il musicista, che ha conosciuto i migliori teatri del mondo.

“Suonare al Politeama, per me, significa chiudere un cerchio. Nel 1974 arrivai secondo al "Cantabimbo" proprio lì; l’anno dopo suonavo nell’orchestrina di Enzo Conti. Il 12 maggio, 52 anni dopo, quel palco ospiterà uno dei miei ultimi concerti  prima della pensione. La vita mi ha sorriso”.

“C’è un’ultima cosa - aggiunge Andrea -: in qualsiasi parte del mondo, quando mi chiedono di dove sono, rispondo fieramente "Poggibonsi". La reazione è quasi sempre: "Oh yes, how nice! I know POGGHIBONZI well!". Io provo a correggerli: "PoGGibonsi, non PoGGHibonZi!". Ma loro insistono: "Right, that’s what I said! PoGGHibonZi!". A quel punto, mi scappa un'espressione tipica poggibonsese che è meglio non citare...”.

Anche la Stagione Concertistica fa parte del cartellone trasversale Discipline(s) finanziato dal Ministero della Cultura con il contributo del Fondo Nazionale Spettacolo dal Vivo. 

 

Info e biglietti su www.politeama.eu

 
 
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